14 Aprile 2026

Eurobet.live nuovo sponsor della Roma

Nuovo sponsor maglia Roma Eurobet Live

Per alcuni mesi la casacca giallorossa è rimasta curiosamente vuota sul petto. Nessun logo e nessun brand a riempire lo spazio più visibile di una delle maglie più acquistate dagli appassionati di calcio italiano. Un’assenza che, al di là dell’estetica, pesava anche sui conti. Infatti ogni partita senza sponsor sulla maglia della Roma significava denaro in meno. Ora quella storia è finita.

La Roma ha chiuso l’accordo con Eurobet.live, che diventa ufficialmente il nuovo main sponsor della maglia giallorossa. Il logo compare sul petto dei giocatori già a partire dalla trasferta contro il Como e la partnership è destinata a durare fino a giugno 2029. Con il 13 marzo e la conferenza stampa si avvia dunque questo percorso, congiuntamente alla presentazione ufficiale all’EUR. Ma andiamo a vedere nel dettaglio quali sono le novità.

Quanto guadagna la Roma con Eurobet.live

Le cifre che circolano attorno all’accordo variano leggermente a seconda della fonte ma il quadro è abbastanza chiaro. Il contratto, della durata di tre anni e quattro mesi, garantisce alla società capitolina un introito compreso tra 13 e 16 milioni di euro a stagione, con la forbice che si allarga grazie ai bonus legati ai risultati sportivi e agli obiettivi commerciali.

Su base complessiva l’operazione vale oltre 35 milioni di euro fino alla scadenza del 2029, bonus inclusi. Ma non è la cifra più alta mai spuntata dalla Roma in assoluto.

A tal proposito possiamo ricordare che il vecchio accordo con DigitalBits era partito con ambizioni ben più alte, prima di trasformarsi però in un disastro finanziario. Adesso è una cifra solida, concreta e garantita da un partner con una struttura alle spalle ben diversa.

Per contestualizzare l’accordo, occorre precisare inoltre che la Roma scala la classifica delle squadre di Serie A che incassano di più dal solo sponsor maglia. Si posiziona chiaramente davanti al Napoli (circa 9 milioni con MSC Crociere), nonché a tutti i club medio-piccoli del campionato, inserendosi stabilmente nella fascia alta del mercato italiano.

Perché il logo è “Eurobet.live” anziché “Eurobet”?

Vediamo poi un dettaglio che potrebbe sembrare tecnico ma che ha una logica precisa. Sulle maglie giallorosse non comparirà il marchio diretto Eurobet, bensì quello del sito collegato, cioè Eurobet.live. La ragione è normativa.

Il Decreto Dignità, in vigore in Italia, vieta alle società di scommesse di esporre il proprio marchio principale sulle divise sportive dei club calcistici. Per aggirare legalmente la limitazione, quindi, molti operatori del settore hanno creato portali affiliati o versioni “.live” del proprio brand, formalmente distinti dalla piattaforma madre.

È la stessa soluzione adottata da altri club di Serie A, pertanto la Roma si è adeguata a una prassi ormai consolidata nel panorama del betting italiano. Eurobet, lo ricordiamo, offre anche saltuariamente un bonus immediato senza deposito, che permette di scommettere senza dover per forza caricare denaro nel conto gioco.

Un accordo che arriva al momento giusto

Il timing non è affatto casuale. Infatti la partnership prende il via nel contesto più simbolicamente carico della storia attuale del club, ovvero il centenario della Roma che cadrà nel 2027.

Avere uno sponsor principale stabile sulla maglia proprio nelle stagioni che conducono a questa ricorrenza è un segnale di solidità che va oltre il mero valore economico.

C’è anche un altro fronte, forse ancora più urgente. Entro il 30 giugno 2026 è prevista la chiusura del settlement agreement con la UEFA, l’accordo che ha regolato la posizione del club in materia di fair play finanziario. Entrare in quella scadenza con un contratto pluriennale già firmato e un flusso di cassa garantito è esattamente il tipo di stabilità che i dirigenti giallorossi stavano cercando.

L’accordo con Eurobet.live non è isolato poiché arriva a tre mesi di distanza dall’intesa raggiunta con Wizz Air come sponsor di manica. Si tratta di due operazioni in rapida successione che disegnano una strategia commerciale che, finalmente, sembra avere una direzione chiara.

Dove si posiziona la Roma nel panorama degli sponsor di Serie A

Per capire davvero il peso dell’accordo vale la pena fare un confronto diretto con il resto del campionato sul tema dello sponsor maglia della Roma e degli altri club.

Milan e Inter guidano la classifica, con accordi rispettivamente con Emirates (circa 30 milioni destinati a salire a 35 dalla stagione 2026/27) e Betsson (intorno ai 30 milioni). La Juventus si è attestata su cifre simili grazie alla combinazione tra Jeep e Visit Detroit, pur restando lontana dai 45 milioni che l’accordo con Jeep garantiva in passato.

La Fiorentina sorprende tutti, con l’intesa Mediacom che vale circa 25 milioni annui, collocandola addirittura davanti alla Roma in questa specifica classifica. Il dato spesso passa inosservato ma racconta che il valore del brand non coincide sempre con la dimensione storica del club.

Scendendo verso metà classifica il divario diventa abissale. Il Como, proprio nella partita in cui esordisce Eurobet.live sulla maglia, incassa circa 0,7 milioni dall’accordo con Uber.

Il mercato sponsor in Serie A è un ecosistema da 335 milioni

Se si allarga la prospettiva includendo tutte le posizioni di maglia (fronte, manica, retro e sponsor tecnico), il valore totale stimato del mercato sponsorizzazioni in Serie A si aggira attorno ai 335 milioni di euro annui. Una cifra ragguardevole, eppure ancora molto lontana dai benchmark dei campionati più ricchi.

Il Real Madrid e il PSG incassano ciascuno circa 70 milioni all’anno, rispettivamente da Emirates e Qatar Airways. Il Manchester City arriva a circa 80 milioni grazie all’accordo con Etihad.

Sono cifre che appartengono a un’altra dimensione, alimentata da bacini globali di tifosi e da una proiezione mediatica che la Serie A, per quanto in ripresa, non ha ancora eguagliato.

La Juventus, a livello nazionale, è quella che più si avvicina a questi numeri. Sommando Jeep, Visit Detroit e il contratto tecnico con Adidas (che vale da sola circa 46 milioni a stagione), dunque, i bianconeri arrivano a circa 85 milioni complessivi di introiti da sponsorizzazioni di maglia. Un caso quasi anomalo nel panorama italiano.

La storia degli sponsor sulla maglia giallorossa è un percorso tormentato

La Roma degli ultimi anni, sul fronte degli sponsor, ha vissuto una storia piuttosto travagliata. L’accordo con DigitalBits (una società di criptovalute) si era rivelato un boomerang. Il brand era rimasto sulla maglia anche quando i pagamenti avevano smesso di arrivare, fino all’epilogo della rottura definitiva. Per alcuni mesi sul petto dei giocatori era comparsa la scritta SPQR, soluzione patriottica ma evidentemente temporanea.

Poi era arrivato Riyadh Season, il brand turistico legato all’Arabia Saudita, che aveva garantito temporaneamente visibilità internazionale ma si era chiuso nel giugno 2025 senza rinnovo. Un altro vuoto e altri mesi con la maglia orfana di sponsor principale.

Con Eurobet.live, invece, la Roma sembra finalmente aver trovato un partner disposto a scommettere, è il caso di dirlo, su un progetto pluriennale. Tre anni e quattro mesi sono un orizzonte temporale importante, che offre continuità e permette di costruire qualcosa di strutturato anche sul piano del marketing.

L’accordo con Eurobet.live non rivoluziona le finanze della Roma ma le stabilizza in un momento in cui la stabilità vale oro. Sedici milioni a stagione, un contratto fino al 2029, una presentazione in pompa magna all’EUR con i giocatori protagonisti sono gli ingredienti di un’operazione che manda un segnale forte al mercato.

La Roma è tornata ad avere un’identità commerciale riconoscibile e lo fa nell’anno in cui tutto il mondo del calcio inizia a guardare verso il centenario giallorosso.