18 Maggio 2024
Calcio Lecco 1912

Il Calcio Lecco 1912, dopo aver vinto la finale playoff di Lega Pro, non sa ancora se giocherà in serie B o in serie…D. Questo lo strano caso del club lombardo che, dopo aver conquistato la promozione per meriti sportivi, battendo il Foggia prima 1-2 nella gara di andata, poi 3-1 in quella di ritorno, ancora non sa in quale campionato giocherà nella prossima stagione sportiva 2023-24.

Le notizie sul calcio dedicate al campionato cadetto e alla Serie C non parlano d’altro, e anche i bookmakers stanno tardando nel pubblicare le quote vincenti per la prossima stagione data l’incertezza delle partecipanti. Sì, perché in ballo non ci sono solo i Blucelesti, ma sono coinvolte, in un’incredibile reazione a catena, diverse squadre di Lega pro e di Serie B. Ma partiamo dal Lecco.

I risultati sul campo non lasciano dubbi a tal proposito: il Lecco avrebbe il diritto di giocare in Serie B nella stagione 2023-24. A sollevare la questione, però, ci pensano i documenti di iscrizione presentati dalla società, arrivati in ritardo e incompleti. Il problema alla base di tutto è da attribuire allo stadio Rigamonti-Ceppi, attualmente non a norma per la Serie B e, quindi, da adeguare al nuovo campionato. In alternativa, i Manzoniani possono scegliere un campo di “riserva” per le gare interne. E qui sorge un altro problema.

La struttura indicata in alternativa al Rigamonti-Ceppi è l’Euganeo di Padova, che ha avuto l’ok del comune di Padova e del Padova Calcio, ma non quello del Prefetto di Padova, arrivato poi con qualche giorno di ritardo per la presentazione dei documenti. Per ovviare a questo inconveniente, il Lecco avrebbe dovuto inviare a mezzo PEC una richiesta di proroga che, a detta della società, è stata inviata tempestivamente ma che, secondo gli uffici della Lega B, non sarebbe arrivata prima del 22 giugno.

E qui arriva il paradosso: poiché si ritrova ancora in dubbio sulla possibile partecipazione al prossimo campionato cadetto, ma fuori tempo massimo per l’iscrizione in terza serie, in caso di negata partecipazione dovrebbe ricominciare addirittura dalla Serie D. Una situazione tragicomica che solo in Italia possiamo vedere…

Le altre squadre coinvolte nel caso Lecco

In tutto ciò, a beneficiare di questo caos normativo, spunta il Brescia, uscito sconfitto dai playout di Serie B ma principale candidato al ripescaggio. Il regolamento in merito parla chiaro: in caso di mancata iscrizione di una squadra neopromossa viene ripescata una squadra della categoria superiore, e quindi tocca alle Rondinelle. Il Foggia però non ci sta, e grida allo scandalo. La società pugliese, uscita sconfitta in finale di playoff, sostiene di aver maggior diritto a giocare nel campionato cadetto anche se il regolamento non lo prevede. E c’è di più…

Anche la Reggina rischia di essere esclusa dalla Serie B per il caso legato agli inadempimenti fiscali. E quindi, ad aggiungersi alla già caotica situazione, ci si mette anche il Perugia, retrocesso sul campo ma pronto ad essere ripescato in caso di mancata iscrizione delle due squadre coinvolte. Ad incarare la dose in merito all’ammissione di Reggina e Lecco, i Grifoni attaccano a mezzo stampa, dichiarando: “La società scrivente, a seguito di quanto si sta verificando circa i possibili partecipanti al prossimo campionato di Serie B 2023/2024, ricorda che esistono degli organi preposti al controllo e termini perentori per quanto riguarda le iscrizioni. Per tali motivi non accetterà nessuna sorpresa su questo aspetto. Ci sono i regolamenti e, visto che questo club li ha sempre rispettati, siamo convinti che saremo tutelati dalla FIGC e dalla Lega B per essere riammessi perché a nostro avviso Reggina e Lecco non hanno titolo all’iscrizione“.

In ultimo, in questo marasma generale, c’è ancora un’altra società che è pronta ad approfittarne: e cioè l’Atalanta. Se dovesse liberarsi un posto in Lega Pro, infatti, ha già pronti i documenti per iscrivere l’Under 23.